LP gatefold
Cat. No.: AMSLP81
Barcode: 8016158308143
Side A:
1.Homo Homini Lupus
2.Il lato sporco di noi
3.Giro tondo
4.Plovi Barko
5.Stanotte Dio che cosa fa?
Side B:
6.La fine
7.Certe cose
8.I giardini di Hiroshima
9.Fumo
In quanto autrice di uno dei massimi capolavori del rock progressivo italiano, “Forse le lucciole non si amano più”, la Locanda delle Fate è decisamente – e purtroppo – meno nota ai più per aver realizzato, a cavallo tra il secolo scorso e quello attuale, un secondo full-length dal titolo “Homo Homini Lupus”.
La line-up è quasi la medesima di “Forse le lucciole…” e consiste nei cinque membri storici:
Oscar Mazzoglio – tastiere
Enzo Vevey – chitarra e voce
Alberto Gaviglio – voce, chitarra acustica, flauto
Luciano Boero – basso
Giorgio Gardino – batteria
Ben poco senso avrebbe avuto registrare una replica del debutto a oltre venti anni dalla sua pubblicazione. Con “Homo Homini Lupus” la Locanda ha preferito aggiornare le proprie sonorità verso lidi più moderni, senza però perdere per strada il feeling alla base delle proprie composizioni. Chitarre e tastiere suonano decisamente più (hard) rock, ma questo non significa che la qualità dei brani si sia abbassata: la ricerca musicale, anzi, è molto più varia che in passato, con sprazzi di musica folk, world, etnica e new age.
La produzione, infine, leggermente più fredda rispetto a quella dei gloriosi anni ’70, ben si amalgama con dei testi di profonda critica sociale.
Un album da riscoprire, riedito oggi su AMS in CD e LP.As the author of one of the greatest masterpieces of Italian progressive rock, “Forse le lucciole non si amano più” (1977), Locanda delle Fate is definitely – and unfortunately – less known more for scoring at the turn of the last century and the current one, a second full-length entitled “Homo Homini Lupus”.
The line-up is almost the same as “Forse le lucciole…” and consists of five historical members:
Oscar Mazzoglio – keyboards
Enzo Vevey – guitar and vocals
Alberto Gaviglio – vocals, acoustic guitar, flute
Luciano Boero – bass guitar
Giorgio Gardino – drums
Very little sense would have made to record a replica of the debut LP, more than twenty years after its initial release. With “Homo Homini Lupus” Locanda preferred to update their sound towards more modern paths, without losing the feeling at the base of their own compositions. Guitars and keyboards sound much more (hard) rock, but that does not mean that the quality of the songs has dropped: the musical research, in fact, is much more varied than in the past, with dashes of folk, world, ethnic and new age.
The production, at last, is slightly cooler than that of the glorious 70s, and blends really well with lyrics of profound social criticism.
An album to be discovered, now reissued on CD and LP by AMS Records.
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